Sono le 6 del pomeriggio nella capitale dell’Irlanda del Nord. Due studenti suonano un blues a 12 battute su un pianoforte in mezzo alla strada accanto alla City Hall. D’un tratto gli accordi cambiano e i ragazzi iniziano a suonare ‘Angels’ di Robbie Williams. Una donna sulla quarantina passa (“danders”, come si direbbe nel dialetto di Belfast) da quelle parti carica di buste della spesa. Con perfetto tempismo, e con grande sicurezza, inizia a cantare una strofa del ritornello: “and through it all she offers me protection, a lot of love and affection, whether I’m right or wrong” prima di scoppiare a ridere e riprendere a camminare. Applauso dei passanti. Buona serata Belfast, città della musica.
Il pianoforte in strada è uno dei 10 che sono stati posizionati per tutto il centro della città come parte di un progetto internazionale di arte interattiva a cura dell’artista britannico Luke Jerram. I pianoforte dovevano fungere da tela in modo che chiunque passasse di lì potesse trovare un modo per esprimere se stesso ed entrare in contatto con gli altri. Non sorprende quindi che nella città della musica, questa iniziativa abbia avuto un enorme successo – e sia stata l’ennesimo segnale che, proprio come la signora con la spesa, Belfast nel 2010 abbia acquisito la meritata fiducia in se stessa per “strombazzare” le sue innumerevoli eccellenti credenziali musicali.
Ed è giusto così. La musica a Belfast è ovunque – nella sua storia passata, per le strade, nelle case, nelle sale da concerto, nei pub, nei ristoranti e nei circa 80 club che costellano la città e alimentano l’elettrizzante vita notturna. La Belfast di oggi – gemellata con Nashville, Tennessee – è la patria del divertimento di classe in locali rinomati, della cucina per gourmet e dell’accoglienza che non è seconda a nessun’altra città. Non sorprende che i visitatori accorrano in massa verso quella che il New York Times definisce ‘una delle più vive città d’Europa" per rendersene conto di persona.
Belfast Music Tour
La nuova “bollente” aggiunta musicale alla città è certamente il Belfast Music Tour, una visita guidata in autobus alla scoperta dell’affascinante tradizione musicale rock della città. La prima tappa è la Ulster Hall, una sala concerti che oggi ospita la Ulster Orchestra, ma legata anche, come dice la guida Stuart Baile, ad una serie di eventi e leggende del rock quali i Led Zeppelin, i Rolling Stones e i Fleetwood Mac.
Baile, conduttore radiofonico della BBC, giornalista musicale ed esperto di musica locale, rivela che sono stati proprio i fortunati spettatori della Ulster Hall ad avere per primi l’onore di sentire il chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page intonare le prime note di ‘Stairway to Heaven’, regalando a Belfast la prima mondiale di una delle melodie rock più immortali di tutti i tempi.
Molti turisti visitano Belfast per scoprire le radici musicali di Van Morrison. Baile ti mostrerà i luoghi dove ‘Van the Man’, acclamato come uno degli artisti musicali veramente leggendari, è nato, ha suonato e che lo hanno ispirato, come il viale alberato Cyprus Avenue, che è anche il titolo di una canzone del fondamentale ‘Astral Weeks’, considerato uno dei migliori album mai registrati.
Ma si possono ascoltare anche tantissime altre storie musicali – con relativa colonna sonora – riguardo al legame tra Belfast e gruppi come i Thin Lizzy, i punk Stiff Little Fingers e gli Undertones, e naturalmente gli Snow Patrol, sempre più in ascesa verso il firmamento della fama galattica. Gary Lightbody, il cantante del gruppo è originario dei dintorni di Belfast, vive in città e ha avuto una fortissima influenza sullo sviluppo della nuova esaltante scena musicale.
“Lightbody ha avuto l’ispirazione per una canzone su Belfast dal nome ‘Take Back the City’, spiega Baile, “che racconta delle prospettive della città e di quale potrà essere il suo futuro.”
In inverno i tour si svolgono la prima domenica del mese. L’autobus parte alle 14.30.
Belfast Music Exhibition
Il tour guidato da Baile termina in un posto chiamato Oh Yeah Centre, dove è imperdibile una sosta alla Belfast Music Exhibition. In mostra ci sono costumi, attrezzatura e memorabilia rock appartenuti ai nomi più importanti della musica nordirlandese: tutti gli artisti già citati più tantissimi altri tra cui Ruby Murray, Katie Melua, Ash, Therapy e il chitarrista dei Wings, Henry McCullough. Una seconda sezione di recente apertura comprende ancora altri interessantissimi oggetti e video riguardanti fra gli altri Dana e Clodagh Rogers i Divine Comedy, fino alla scena DJ capeggiata da David Holmes e all’era delle show-band irlandesi.
Un’offerta musicale incredibilmente diversificata
Il centro di Belfast è molto compatto, è semplice girarlo a piedi. Negli ultimi anni sono stati aperti tantissimi nuovi hotel – e altri sono in via di costruzione – che offrono eccellenti proposte per brevi soggiorni. Ad esempio, e perfettamente in sincro con il pedigree musicale della città, il Ten Square Hotel situato nel cuore di Belfast, propone un’offerta ‘Party like a Rockstar’ per gruppi di amici o anche solo per chi vuole godersi una breve vacanza in città.
Una breve passeggiata da questo o da un qualsiasi altro hotel nel centro della città ti farà scoprire una quantità di locali che vivono di musica tradizionale, classica, country, jazz, blues e rock.
Chiedi alla gente del posto e sarai travolto da una marea di suggerimenti entusiastici su dove andare.
Per esempio il John Hewitt (che prende il nome da un poeta di Belfast), o il Maddens e il Kelly’s Cellars (due dei bar più antichi di Belfast, che risalgono al 1700) se cerchi un pub al centro che sia rinomato anche per la musica tradizionale e non solo per le onnipresenti pinte di ottima Guinness – ma ce ne sono dozzine di altri. E’ questo il bello della città, questa fortissima tradizione della musica irlandese che si tramanda di generazione in generazione.
Se ti piace la musica dal vivo di qualità, i gruppi folk che propongono canzoni inedite o cover, la musica acustica, il blues, il country, il pop e il rock, devi andare al Rotterdam, all’Errigle Inn e al Mc Hughes (patria degli aficionados della birra “real ale”). L’atmosfera al Limelight è più giovane e contemporanea; è un locale che fa rima con la nascita di gruppi quali Ash, Sultans of Ping, Stereolab ed il James Taylor Quartet, che sono stati tutti svezzati qui. Ma ci sono molti altri gruppi che stanno emergendo sulla scena locale ed internazionale grazie al Limelight, dai nomi quali General Fiasco, Cashier No9, Duke Special, Eilidh Patterson, tutti alla caccia del successo ottenuto dalle generazioni precedenti.
Per un’esperienza acustica più intima, per il jazz e la musica classica, esistono spazi dedicati e mini teatri in locali quali il Black Box e il Crescent Arts Centre, ma non mancano le grandi sale da concerto quali la Grand Opera House, la Waterfront Hall e l’Odyssey Arena, i cui cartelloni valgono da soli un viaggio. Robert Plant, Mary Chapin Carpenter, the Stylistics, Smokie, Simply Red, Shakira, Meatloaf e Lady Gaga verranno tutti in città prima di Natale ad esibirsi in una di queste sale.
E se hai sempre desiderato ascoltare il Messiah di Handel, che tra l’altro ha esordito a Dublino nel 1742 ed è ora una immancabile strenna natalizia, la Waterfront Hall è il posto dove darsi appuntamento il 10 e l’11 dicembre. La meravigliosa musica di Handel è ormai da tempo una parte importante della stagione natalizia della Ulster Orchestra.
La scena dei club e i festival
Assieme a tutto il resto, Belfast mette sul piatto anche una delle scene club più dinamiche e vibranti d’Europa. Sette notti a settimana potrai tuffarti in una incredibile varietà di locali che offrono qualsiasi tipo di musica tu possa desiderare.
Anche per quanto riguarda i festival la scelta non manca. Belsonic (ad agosto) nel 2010 ha richiamato nomi quali gli Stereophonics, Kasabian e Paul Weller, mentre il Belfast Festival a Queen’s (ottobre) è uno dei più importanti festival d’arte in Europa. Il Nashville Singer-Songwriter Festival riempie la città a febbraio di ogni anno, e negli altri mesi si può scegliere tra una serie infinita di altri festival tra cui il Cathedral Quarter Arts Festival (aprile-maggio); Féile (luglio-agosto); Belfast Blues Festival (agosto); Open House Festival (settembre); e Belfast Music Week (settembre).
E per essere sempre aggiornato anche sulle ultimissime novità, ora puoi accedere all’elenco dei concerti di Belfast ovunque e in qualsiasi momento grazie alla prima app per iPhone al mondo dedicata al turismo musicale, disponibile sul sito di iTunes.
Non c’è dubbio che Belfast sia la città della musica tutto l’anno. Tra le principali destinazioni turistiche in Europa, viva, contemporanea, e “della gente”, la patria del Titanic e di George Best si è conquistata il posto che le spetta. Liverpool, New Orleans, Nashville – e ora anche Belfast, città della musica. Ed è più vicina di quanto pensi.
www.belfastmusic.org
www.tensquare.co.uk
www.ulsterorchestra.com
www.discovernorthernireland.com
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