Buongustai, prego prendete nota. Anzi, diciamo tutti, prego prendete nota. L’Irlanda ha fatto giganteschi passi avanti in fatto di gastronomia. Famosa per i suoi scenari da sogno e per la giovialità dei suoi abitanti, l’Isola di Smeraldo ha affinato un altro dei suoi splendidi tesori naturali – grandioso cibo di qualità.
Se la buona tavola ti stuzzica l’appetito, l’Irlanda ti aspetta questa primavera. Il passaparola - anche quando la parola non è poi così semplice da pronunciare, come ad esempio il Formaggio di Capra Ardsallagh – sta funzionando egregiamente. L’Irlanda è una destinazione gastronomica “bollente”. Così bollente infatti che i francesi, attraverso la bibbia del turismo Le Guide du Routard, hanno descritto l’esperienza culinaria irlandese come “pari, se non migliore, alle migliori del mondo”.
Il segreto di questo nuovo predominio irlandese sulla scena del turismo gastronomico risiede in quello che tutti i migliori chef del mondo si augurano di avere sempre a disposizione – ingredienti eccezionali. In Irlanda ce ne sono a bizzeffe.
Prendi ad esempio il pesce. La sua bontà sopraffina è innegabile. Dal cappello a cilindro di Madre Natura sono saltati fuori quasi 5.000 splendidi chilometri di costa battuti dai mari più puliti e trasparenti d’Europa. I prelibati scampi irlandesi, le cozze, le ostriche, il salmone selvatico dell’Atlantico e tantissime altre varietà sono tutte specialità naturali.
Allo stesso tempo, la tradizione millenaria dell’allevamento degli animali e della coltivazione della terra si allea con il clima mite e con i fertili pascoli dalle 40 tonalità di verde. La “terra sacra” è capace di nutrire qualsiasi creatura, dal manzo più succulento, direttamente dal pascolo al piatto, al pollo ruspante, al delizioso maiale o agnello a chilometro zero, fino alla verdura e alla frutta organica più fresca.
Gli irlandesi sanno che i loro ingredienti non hanno pari al mondo. Comprendono perfettamente il loro legame culturale con la terra. Ma ciò che forse è ancora più interessante riguardo alla nuova cucina irlandese è che centinaia di agricoltori, pescatori e produttori artigianali in tutto il paese stanno unendo le forze con l’industria dell’ospitalità. Gli imprenditori agricoli stanno costruendo delle piccole imprese attorno ad una produzione e una distribuzione su piccola scala ma di grandissima qualità e i menu irlandesi stanno traendo sempre maggior vantaggio dai tesori naturali dell’isola.
Good Food Ireland
Significato: ristoranti, hotel, country house, B&B, gastronomie, caffè, scuole di cucina, macellai, negozi di campagna e mercati contadini che stanno rivoluzionando il modo in cui i prodotti locali sono vissuti e gustati in Irlanda.
“Abbiamo fatto molta, moltissima strada negli ultimi anni, al punto che importanti operatori internazionali stanno organizzando itinerari Good Food Ireland in Irlanda. Una cosa che non si sarebbe neanche potuta immaginare fino a qualche anno fa,” afferma Margaret Jeffares, fondatrice ed amministratore delegato di Good Food Ireland un nuovo gruppo di marketing gastronomico che promuove gli eroi culinari locali.
Questa organizzazione no profit aiuta ad indirizzare gli amanti della cucina verso i luoghi che offrono le migliori esperienze culinarie del paese.
“L’Irlanda offre cibi fantastici. Siamo un’isola tutta dedicata al cibo, e produciamo materie prime deliziose, economiche e straordinarie che sono forse le migliori al mondo.
“Ma bisogna sapere a chi rivolgersi, Una volta trovati gli indirizzi giusti, quest’isola ti regalerà un’esperienza gastronomica genuina e sorprendente, un gusto ed una sensazione dei luoghi così reale, che non potrai dubitare di essere in Irlanda.”
Cork – una capitale gastronomica
Uno dei luoghi dove è impossibile non provare un vero assaggio d’Irlanda e che da tempo ormai è un richiamo irresistibile per gli avventurieri del cibo di tutto il mondo è Cork – la terza città d’Irlanda dopo Dublino e Belfast. Cork è una delle capitali più importanti sulla cartina del buon mangiare d’Europa ed è uno dei luoghi migliori dell’Isola di Smeraldo dove trovare cibi freschissimi, di qualità insuperabile.
Se questa primavera ti trovi dalle parti del sud dell’Irlanda, vai a Cork. Lì, e nelle cittadine circostanti della contea – Kinsale, Midleton, Cobh – troverai ristoranti eccellenti ma dai prezzi ragionevoli, tantissimi produttori locali di specialità culinarie a cui fare visita, grandi mercati contadini in cui fare la spesa ed una passione sanguigna per il buon cibo.
Un luogo meraviglioso che mescola tutte queste caratteristiche in modo unico è il rinomato Farmgate Café, membro di Good Food Ireland, negozio di prodotti freschissimi e ristorante-caffè situato nella galleria che si affaccia sul frenetico English Market di Cork, il mercato alimentare più antico e più storico d’Irlanda.
Il Farmgate Café utilizza solo ingredienti freschi di giornata selezionati nell’English Market, creando un legame speciale tra la vasta scelta di prodotti irlandesi al piano di sotto (dai migliori produttori artigianali della regione) ed il menu al piano di sopra. E non esiste cibo irlandese migliore, più fresco o più locale di questo.
Il ristorante offre piatti regionali e di stagione come il Salmone Organico Affumicato di Old Mill House, una altro dei membri di Good Food Ireland, il boxty e la barbabietola rossa sottaceto. Tra le specialità ci sono anche piatti “dimenticati” come il montone sotto sale e alcune famose ricette di Cork come il manzo sotto sale con purè e verza o la trippa e il drisheen.
Ingredienti semplici con protagonisti assoluti l’agnello e le verdure di stagione come asparagi, cipolline, rafano, broccoli, funghi e spinaci sono all’ordine del giorno sul menu primaverile del Farmgate..
uesti semplici cibi irlandesi sono eccezionali in qualsiasi momento dell’anno, ma assaggiarli durante un itinerario gastronomico in primavera può essere l’introduzione più deliziosa che si possa desiderare alle dinamiche del mondo culinario irlandese. Prima che la stagione estiva entri nel vivo le offerte si moltiplicano, perciò occhio alle promozioni degli alberghi e delle compagnie aeree e a siti quali www.goodfoodireland.ie, www.fabulousfoodtrails.com e www.slowfoodireland.com per scoprire le autentiche esperienze culinarie.
Un piatto degno di un re
Di recente in un ristorante dell’Irlanda del Nord si è parlato molto di esperienze culinarie degne di un re. James Street South, premiato ristorante di Belfast, gode di una posizione centrale e di una reputazione eccellente per il cibo di altissima qualità a prezzi ragionevoli. E spesso è possibile incontrare clienti da tutto il mondo che si mescolano con gli avventori locali. Ma il numero di visitatori dal Regno Unito ha visto una brusca impennata la scorsa primavera dopo che il capo chef Niall McKenna si è guadagnato il diritto di cucinare un piatto per il Principe del Galles, il primo in linea di successione al trono britannico.
I buongustai inglesi si sono riversati in massa per dare la caccia ai dessert unici di McKenna: rabarbaro in camicia, gelatina di fragole e “yellow man” (un favo tipico dell’Irlanda del Nord) con gelato alla lavanda. Realizzato con ingredienti locali, questo piatto ha vinto un ambitissimo posto sul Great British Menu, la gara della BBC tra i migliori chef che si tiene ogni anno in TV per guadagnarsi l’onore di vedere il proprio piatto sul menu di un banchetto da quattro portate, solitamente realizzato per i reali britannici.
Il Principe Carlo, sostenitore della prima ora dei cibi locali e di stagione, e sua moglie, la Duchessa di Cornovaglia, hanno partecipato al banchetto finale e sembra che il gelato alla lavanda sia stato particolarmente apprezzato dal principe: la cosa migliore che abbia mangiato da molto tempo a questa parte, si vocifera.
“I clienti vengono qui in ogni periodo dell’anno – anche chef famosi e critici gastronomici – e la qualità del cibo li lascia a bocca aperta,” sostiene McKenna, “e per me il segreto sta nei prodotti locali.
“Circa l’85% dei prodotti sul nostro menu proviene da fornitori locali e ci piacerebbe arrivare al 100%".
“Abbiamo pescivendoli tra i nostri fornitori che lavorano nel settore da più di 100 anni, ma io sono sempre aperto alle novità, sempre alla ricerca del meglio. Per esempio sto per inserire nel menu una nuova anatra che viene da una fattoria con allevamento a terra, dalle parti di Downpatrick. Si chiama Lissara, ed è così buona che penso non ne farò mai più a meno.
McKenna sostiene che la primavera in Irlanda sia una stagione d’oro sia per i buongustai che per gli chef. “Come cuoco ma anche come consumatore penso che la grandiosità della primavera stia nel fatto che dopo un lungo inverno freddo si vedono cambiamenti incredibili nei colori e nei sapori dei piatti che prepariamo.
“Quest’anno preparerò senz’altro l’agnellino da latte e le patate di Comber– che sono semplicemente incredibili – un po’ di sgombro, granchio, carciofi, spinaci. Ci saranno i molluschi, il rabarbaro, e tanto altro. Sarà fantastico".
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